Il 450 esimo anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti

Michelangelo-Buonarroti

In occasione del 450 esimo anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti le maggiori città italiane hanno voluto con diverse iniziative rendere omaggio al celebre artista fiorentino.

A Roma nella splendida cornice dei Musei Capitolini dal 28 maggio al 14 settembre 2014 si terrà una mostra documentaria che ripercorrerà la vita e l’opera dell’artista attraverso un confronto tra disegni, dipinti, sculture,modelli architettonici e autografi finalizzato a mettere in luce il tormentato e complesso percorso alla base delle sue opere; sarà rivolta l’attenzione anche all’attività poetica del grande genio mediante un’accurata selezione delle Rime. La mostra ideata e curata da Cristina Acidini, della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, prodotta e organizzata dall’Associazione culturale MetaMorfosi e da Zètema Progetto Cultura, si avvale di un prestigioso comitato scientifico di cui fanno parte, tra gli altri, Antonio Paolucci,direttore dei Musei Vaticani, Pina Ragioneri, direttrice della Fondazione Casa Buonarroti e Pietro Ruschi dell’ Università degli Studi di Pisa.

A Milano volge al termine l’inedito corso di storia dell’arte interamente dedicato alla straordinaria figura di Michelangelo, organizzato dal FAI, (Fondo per l’Ambiente Italiano) e realizzato con il patrocinio del Comune di Milano, in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, il  Teatro d’Europa e l’Università degli Studi di Milano. Si tratta di un ciclo di 27 lezioni, iniziato il primo ottobre 2013 e che si concluderrà il prossimo 21 maggio, tenuto nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano. Il corso segue tutta la vicenda umana del Buonarotti ponendone in risalto anche gli aspetti più intimi di cui siamo a conoscenza grazie all’ampia documentazione pervenutaci, costituita da autografi e lettere di Michelangelo e dei suoi contemporanei. Il corso curato da un comitato scientifico coordinato da Giovanni Agosti, docente di storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Milano, si arricchisce delle lezioni trasversali tenute da importanti studiosi di Michelangelo, quali: Antonio Paolucci, Pina Ragionieri, Vittoria Romani dell’ Università degli Studi di Padova, e Howard Burns della Scuola Normale Superiore di Pisa.

Felice è la coincidenza tra questo ciclo di lezioni e il restauro dell’ex Ospedale Spagnolo, edificio all’interno del Castello Sforzesco, che sarà, a partire dalla prossima estate, il nuovo polo espositivo dell’offerta museale milanese, destinato ad ospitare l’ultima  e incompleta opera del genio michelangiolesco, il gruppo scultoreo della Pietà Rondanini. L’opera lascerà infatti la  Sala degli Scarlioni del Castello dov’è conservata dal 1952 per avere finalmente uno spazio tutto suo.

A Firenze, patria dell’artista, si celebra la ricorrenza con una mostra sulla fortuna di Michelangelo nella pittura e nella fotografia dall’Ottocento ad oggi. L’esposizione curata  dall’Accademia delle Arti del Disegno e dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, in collaborazione con la Fratelli Alinari I.D.E.A. S.p.A. consiste in un viaggio attraverso l’opera di scultori, pittori e fotografi che hanno guardato alle opere del Buonarroti come riferimento iconografico per le loro realizzazioni. Tale mostra inaugurata il 18 febbraio si chiuderà il 18 del mese corrente. Ma a partire dal 18 di giugno a Firenze e dal 20 dello stesso mese a Modena sarà aperta al pubblico la mostra “Michelangelo e il Novecento dedicata alla fortuna della figura e dell’opera dell’artista nel corso del secolo scorso. L’evento, realizzato per la sede fiorentina con i contributi dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dell’Associazione MetaMorfosi di Roma e, per la sede modenese con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, riguarda tutte le espressioni della cultura visiva del xx secolo: scultura, pittura, architettura, grafica, fotografia, video, design, su cui si è esercitata l’influenza di Michelangelo. Le opere in mostra a Firenze sono una settantina; a Modena, dove l’allestimento propone opere monumentali e di grandi dimensioni, oltre una trentina, si tratta di una prima assoluta per la città emiliana che non ha opere dell’artista nelle collezioni estensi. La rassegna basata su un progetto comune che unisce Firenze e Modena è a cura di Emanuela Ferretti,Università degli Studi di Firenze, Marco Pierini, Direttore della Galleria civica di Modena, Pietro Ruschi,  Università degli Studi di Pisa, con il contributo di un Comitato scientifico composto da Claudia Conforti, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Carlo Francini, Responsabile Ufficio Unesco del Comune di Firenze, Tommaso Mozzati, Università degli Studi di Perugia, Alina Payne, Harvard University,  Pina Ragionieri, Direttrice della Fondazione Casa Buonarroti,  Davide Turrini, Università degli Studi di Ferrara.

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