Anche a Turi è troppo TARI

A Turi, a differenza di altri comuni d’Italia, non è troppo tardi per parlare dell’evidente errore commesso nel calcolo della TARI, la tassa sui rifiuti, da parte dell’amministrazione locale. Lo scorso venerdì 27  gennaio alle ore 18.00,  nella sala consigliare del comune di Turi si è tenuto un  incontro con i cittadini organizzato dal “Comitato Civico Turi Futura” e dalla sezione di Turi del partito “Fratelli d’Italia” con lo scopo di informare i cittadini del “gonfiaggio”  subito dalla TARI, scoperto e denunciato dall’esponente del M5S  Giuseppe L’abbate, da parte delle amministrazioni di molti comuni Italiani compresa quella di Turi, la quale ha incassato negli anni dai contribuenti delle somme superiori a quelle dovute.

Sono intervenuti, introdotti da una breve presentazione del moderatore dell’evento, il Sig. Giuseppe Pugliese (resp. e coordinatore comitato cittadino Turi Futura), nell’ordine:

– Dott. Massimo Sportelli (Cons. del Lavoro – membro direttivo Fratelli d’Italia)

– Sig. Giacomo De Carolis (coordinatore cittadino Fratelli d’Italia di Turi)

– Dott. Sandro Laera (consigliere comunale – capogruppo Fratelli d’Italia di Turi)

– Sig. Carmine Catalano (Resp. Reg. e Prov. CONFSAL Telecomunicazioni – Resp. Turi Futura).

Il primo ad intervenire è stato il Dott. Massimo Sportelli, il quale ha spiegato in sintesi come si è arrivati a cadere nell’equivoco del calcolo, partendo dalla circolare n. 1/2017 del Ministero dell’Economia e delle Finanze riguardanti i “Chiarimenti sull’applicazione della tassa sui rifiuti (TARI) ed il “Calcolo della parte variabile”, elemento quest’ultimo che ha indotto in errore la maggior parte delle amministrazioni locali.

Il dibattito sulla TARI ha dato anche la possibilità agli intervenuti di fare un consuntivo sull’andamento della raccolta differenziata nel paese, che  se da  un  lato ha portato Turi  ad  essere  un  paese  virtuoso dall’altro è vittima ancora dell’inciviltà di molti residenti sporcaccioni, i quali non si rendono conto del danno che provocano al territorio turese, ricco di  storia e di risorse agricole, buttando rifiuti per strade e campagne, un  menefreghismo nei confronti dei concittadini  e ancor di più verso tutti quei figli ai quali viene sottratto  il diritto di vivere in un ambiente sano e salubre. A tal proposito sono intervenuti alcuni cittadini che hanno suggerito alcune soluzioni, tra l’altro ascoltati anche dal Vicesindaco, la Dott.ssa Lavinia Orlando e il Consigliere Vito Notarnicola che hanno seguito con attenzione l’evento.

Il Sig. De Carolis nel suo intervento, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza di utilizzare sistemi di video sorveglianza per cogliere nel sacco questi “disertori” dell’indifferenziata o meglio sporcaccioni come da lui stesso definiti, che con i rifiuti abbandonati nelle campagne, provocano l’inquinamento delle falde acquifere e la conseguente formazione di sostanze tossiche che con effetto boomerang  tornano sulle nostre tavole attraverso i prodotti della terra, verdura, frutta, ecc. provocando danni alla salute, soprattutto a quella dei bambini tra cui allergie e patologie dell’apparato digerente,  mai così diffuse come in questi ultimi anni, come  evidenziato da un intervento del Sig. Pugliese.

Il Sig. Catalano, invece, ha portato l’attenzione dell’intera assemblea sul non meno importante problema di chi è dietro alla raccolta e riciclaggio dei rifiuti, un settore sotto il controllo spesso della malavita organizzata ma anche di imprenditori senza scrupoli che hanno creato il loro tornaconto economico finanziario sulla pelle dei cittadini, infatti con numeri alla mano il Sig. Catalano ha spiegato come i rifiuti hanno arricchito diverse imprese che non solo sono pagate per accogliere i nostri rifiuti ma persino dal loro trattamento e trasformazione in prodotti, come il compost, ricavano ulteriore denaro dalla vendita, in definitiva guadagnano due volte.

Infine non  è mancata la critica diretta all’attuale Amministrazione Turese, da parte del Capogruppo della sezione Fratelli d’Italia di Turi,  nonché consigliere di  minoranza dell’attuale amministrazione,  il quale ricorda,  che sin dal debutto della  TARI,  esattamente nel 2014,  aveva relazionato e consigliato, durante una assemblea consigliare, di  verificare se la formula applicata per il calcolo della  tassa fosse corretta,  esortazione non solo non ascoltata ma neanche degna di  un minimo di riflessione da parte del Sindaco e dei presenti tutti. Una superficialità,  continua il Consigliere,  che ha causato ai contribuenti un esborso di denaro piuttosto considerevole, in alcuni casi con importi persino raddoppiati rispetto alla precedente somma dovuta. In definitiva, il Dott. Laera, a gran voce ha ribadito che almeno per Turi, di fronte a questa scandalosa vicenda, a suo avviso, si poteva intervenire prima e gli  unici responsabili  sono tutti coloro compreso il Sindaco che hanno fatto “orecchie da mercante” e chiudendo  il suo intervento ha sottolineato che da queste parti il danno è sempre accompagnato dalla beffa,  poiché i  rimborsi per le somme impropriamente incassate, oltre a far perdere tempo ai contribuenti per  la compilazione del modulo, impegnerà del personale della stessa amministrazione togliendoli da lavori altrettanto importanti per la comunità  Turese.

Scrittore, giornalista, autore di poesie ed opere letterarie, seo specialist, informatico e web designer.

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