Beppe Salierno e Radio 103: connubio artistico da guinness!

Shh, non ditelo troppo forte, ma senza accorgersene sta per tornare il venerdì sera, a partire dal 20 Ottobre, l’appuntamento con Radio 103 ed il suo anchorman Beppe Salierno. Nella scorsa edizione di “103 Music Italia” la stagione di Radio 103 è filata via non solo senza problemi ma soprattutto con numeri, in tema di ascolti, decisamente da capogiro. Forse perché in molti – compresi gli utenti ormai lontani dalla radio – si sono davvero appassionati ad un format così particolare? O forse perché il Salierno ha davvero messo d’ accordo tutti? Personaggio giovane, versatile, dotato di energia ed ironia in un mix che salta agli occhi – o meglio alle orecchie – degli ascoltatori.

Chi è Beppe Salierno? Da dove parte la tua esperienza professionale ed artistica?

Beppe Salierno nasce artisticamente circa 12 anni fa, all’età di 16 anni: sono partito con un corso di dizione e recitazione tenutosi a Bari presso il Teatro Kismet Opera. Da questo magnifico contenitore è partita la mia gavetta: il primo ruolo da me interpretato è stato quello di Argante nel Malato Immaginario di Molière. A seguito di questa bella ed impegnativa esperienza teatrale, ho continuato per ben 2 anni con un corso di dizione e recitazione, per poi incrociare una associazione artistica, la ITALVEN di Triggiano, diretta dall’editore Nicola Florio, il quale mi ha letteralmente prelevato dalla fucina del Teatro Kismet per poi affidarmi un programma, un vero e proprio progetto sebbene io fossi appena diciottenne. Ho avuto dunque la fortuna di crescere professionalmente piuttosto in fretta e, si sa, quando si raggiunge una certo livello di professionalità si tende anche a guardarsi intorno e a voler calcare anche altre strade per arrivare ad una maggiore notorietà. Tra queste nuove strade si è palesata la possibilità di condurre per due anni consecutivi il Cartoon Festival di Morbegno, rispettivamente la 16ma e 17ma edizione. Dopo due anni di esperienza professionale lontano dalla Puglia, ho poi deciso di voler rientrare per conquistare la mia terra. Siamo dunque partiti, sempre con la ITALVEN, con un format musicale dedicato ai giovani talenti ed intitolato “Protagonista dei Sogni”. Un format che per ben 3 anni ha fatto letteralmente furore in radio. E proprio questo programma si può dire essere stato il vero e proprio battesimo del fuoco che ha dato i natali a quel Beppe Salierno che piace al pubblico: il Beppe che sa intrattenere, che sa far ridere, quello che coinvolge il pubblico e lo trattiene incollato alla radio.

Quale è stata la primissima esperienza professionale nel mondo della comunicazione che ricordi con predilezione?

Ricordo con molto piacere che al termine della terza edizione del “Protagonista dei Sogni” una web radio di Milano mi propose la conduzione di un programma in prima serata in onda il martedì. Un programma interamente registrato ma che doveva sembrare essere in diretta. Proprio in questo doveva emergere l’abilità di tutto lo staff coinvolto ed ovviamente anche la mia. Quel programma era stato un vero e proprio taglia e cuci di spezzoni finalizzato a portare il meglio in onda. Bellissima esperienza sebbene io preferisca la diretta e che il pubblico percepisca sempre e comunque anche i dettagli in onda, dall’interferenza nel mixer ai rumori di sottofondo. Un programma interamente registrato è alla fine posticcio ed il pubblico potrebbe sentirsi preso in giro.

Parliamo ora della tua vera passione, la musica italiana. Da dove nasce? 

La mia passione per la musica italiana nasce in casa, in famiglia, in tenera età. Potevo avere 7 / 8 anni. A casa si ascoltava Radio TagiOne ed altri contenitori radiofonici di musica prevalentemente italiana. Si può dire che sono cresciuto a base di pane, amore e musica italiana.

Qual è il tuo artista preferito?

Il mio cantante italiano preferito è Andrea Bocelli perchè fortemente comunicativo anche con frasi e concetti semplici della vita quotidiana. Si pensi a Con te partirò, il suo successo più noto, parla di una storia d’amore ormai finita con estrema poesia ma anche con semplicità, con quella semplicità che contraddistingue il quotidiano.

Come nasce l’avventura con Radio 103?

L’avventura con Radio 103 nasce, come anche accennato prima, attraverso la ricezione da parte mia dell’incarico di condurre un programma che fino a quel momento non aveva avuto un buon successo di ascolti che si chiamava “Radio 103 Music Italia”. Proprio l’editore Nicola Florio ha, attraverso la sua esperienza e la sua sagacia, carpito la mia professionalità ormai consolidata anche grazie ad esperienze piuttosto importanti, una tra tutte la conduzione di Sanremo Baby sul palco dell’Ariston, e mi ha affidato un progetto complesso. Sono dunque passato dalla conduzione in web radio di cui ho accennato poco fa alla conduzione di un format in FM: un salto di qualità notevole! Rimaneggiare il format “Radio 103 Music Italia” e consacrarne il successo di ascolti insieme ad una squadra di lavoro valida ed affiatata è stata una grande vittoria. Un programma divertente, ironico, coinvolgente, intriso di tanta musica italiana: tanti pezzi della storia della nostra musica in gara in ogni puntata votati a mezzo web o attraverso sms. L’ultima edizione del programma ha visto come canzone vincitrice Mamma Maria dei Ricchi e Poveri, riprova che la canzone nazional popolare è ancora nel cuore degli italiani.

Dove nasce l’idea del format “Radio 103 Music Italia”? Pare tu lo abbia ereditato e nelle precedenti edizioni non sia poi andato così bene.

Il format “Radio 103 Music Italia” nasce da uno speaker interno dell’emittente che propose la possibilità di ascoltare le canzoni che hanno appunto fatto la storia della nostra musica. L’ascolto passivo non ha evidentemente appassionato il pubblico e con il cambio di squadra al timone del programma ho deciso di proporre delle migliorie rispetto a quanto fatto fino a quel momento. Inserire nel format una gara che dava peraltro la possibilità di coinvolgere il pubblico e far partecipare alle trasmissioni proprio i big della musica italiana ha certamente fatto la differenza. Ed i risultati ovviamente non si sono fatti attendere. Tra i vari protagonisti della musica italiana che abbiamo ospitato posso annoverare Renato Zero, Mario Tessuto, Jalisse, Don Backy, Dario Baldan Bembo, Mariella Nava, Arisa, Anija, Paolo Vallesi, Paola Turci, Lo Strego e molti molti altri.

Hai fatto anche Sanremo Baby, peraltro la prossima edizione verrà nuovamente condotta da te. Cosa ti ha portato ad accettare una occasione così importante? Ci vuole fegato per calcare quel palco non credi?

Posso asserire con certezza che quel palco è straordinario ma temibile allo stesso tempo. Alla mia prima esperienza ero praticamente ingessato dalla tensione prima di salirci eppure la voglia di emergere è stata talmente forte da farmi scrollare di dosso qualsivoglia indecisione o paura. E poi si sa che il teatro Ariston è uno straordinario trampolino di lancio artistico che racchiude in se una magia unica.  La principale motivazione che mi ha mosso ad accettare un incarico così importante è stato il poter vedere i bambini cantare i grandi successi della musica italiana accompagnati dai migliori maestri d’orchestra e da orchestrali straordinari all’interno peraltro di un tempio della musica qual è appunto l’Ariston. Ritornarci peraltro dopo due anni è un’emozione notevole. Di solito non rifaccio mai la stessa esperienza eppure mi ero ripromesso di tornarci e così sarà.

Come sei capitato a condurre Sanremo Baby? Chi te lo ha proposto?

Diverse persone mi hanno spinto a fare questo passo: da Piero Cassano, fondatore dei Matia Bazar e mio caro amico, a Wilma Goich, passando per Alex Parravano, cantautore, vocal coach e talent scout di nota fama che ha lavorato in Rai e Mediaset al fianco di grandissimi nomi e che ha creduto in me.

Cosa farà Beppe Salierno nei prossimi mesi?

Come anticipato il 20 Ottobre riparte “Radio 103 Music Italia” e vi terrò compagnia per ben 3 mesi. A Gennaio torna il Cartoon Festival a mezzo radiofonico per poi approdare alla conduzione della 24ma edizione del Cartoon Festival di Morbegno. Chiuderò la mia full immersion con l’impegno di Sanremo Baby in Agosto.

Caro Beppe parlaci della tua squadra in Radio 103.

Partiamo dal presupposto che io e la mia squadra ci siamo fatti letteralmente le ossa dovendo, come accennavo prima, destrutturare e ristrutturare un format che sostanzialmente abbiamo ereditato da altri. Ho impugnato il format e l’ho migliorato qua e la fino ad arrivare a circa un milione di spettatori a puntata. Un risultato impensabile se si guardavano i risultati di ascolto delle precedenti edizioni. Un programma che ci ha garantito l’assegnazione da parte della SIAE della Cuffia d’oro! Ma parliamo ora dei membri della squadra: partiamo con l’elemento più “anziano” professionalmente ovvero il regista alias “spalla bastarda” con cui ho il piacere di collaborare tra una battuta ed uno scherzo. Un elemento insostituibile dello staff. Poi c’è la mia spalla sinistra, la giornalista ed inviata Paola Copertino, che nella scorsa edizione del programma ha ricoperto più ruoli con estrema disinvoltura e professionlità. In questa nuova edizione abbiamo deciso di introdurre un nuova rubrica sull’arte e dunque si è fatto necessario introdurre una ulteriore figura all’interno dello staff: il maestro Vito Gurrado, pittore e scultore di fama internazionale, artista a tutto tondo che si occuperà della rubrica intitolata “Schizzo Pazzo”, titolo esplicativo che riconduce idealmente alla reale indole dell’artista. Non ultimo l’editore e filantropo Nicola Florio.

Beppe siamo giunti all’ultima domanda: come ti vedi nel prossimo futuro?

Ti dirò… Mi vedo sempre più professionale, sempre più artista, mi vedo come una persona versatile che ama quello che fa e che ama differenziarsi e mai emulare. Mi auguro di accrescere la mia notorietà e come già detto più voltevorrei conquistare la mia terrà e portarla in giro data la fierezza che ho sapendo di essere nato e cresciuto in una regione, la Puglia, praticamente straordinaria.

Un sincero in bocca al lupo a tutta la squadra di Radio 103 e a te caro Beppe per questa intervista.

Scrittore, giornalista, autore di poesie ed opere letterarie, seo specialist, informatico e web designer.

Top