Corpo a Corpo: la nuova stagione 2014/15

teatro kismet apertura 2014Arriva l’autunno e come ogni anno torna l’appuntamento con la cultura. Uno dei più ricchi e vivi contenitori del teatro pugliese è il Kismet Opera che apre le “danzeil 26 e il 27 Ottobre con la nuova produzione “Namur” da un testo inedito di Antonio Tarantino per la regia di Teresa Ludovico e si chiude, il 18 e il 19 aprile, con il genio folle e dirompente di Antonio Rezza in “Fotofinish”. La stagione quindi si aprirà con la scrittura dura di Tarantino e con un testo dolorosissimo sulle guerre di tutti i tempi e si chiuderà con la “non scrittura” provocatoria e dissacrante di Rezza che si rivolge al suo pubblico come se fosse questo il protagonista dei suoi lavori.

“Corpo a Corpo” il titolo scelto quest’anno dalla direttrice artistica Teresa Ludovico perché, ha spiegato, “Siamo sempre più distanti da tutto quello che è corpo, materia umana, contatto, calore. Attrazione, respingimento, passioni e sentimenti spesso sono filtrati dallo schermo luminoso o da identità fittizie costruite per non mettersi in gioco, per evitare l’incontro, il confronto, il faccia a faccia. Tutto, in questo tempo, ci proietta verso un coinvolgimento telematico. Siamo sempre più spettatori e attori virtuali, di rapporti virtuali. Solo il teatro, con i suoi legni, i suoi chiodi e la carne viva degli attori si offre, nudo e crudo, in pasto agli spettatori che con i loro corpi, anch’essi esposti, sono lì, a compimento di un rito millenario. Un rito che necessita del corpo a corpo per assolvere a quella funzione salvifica che è propria del teatro. Un caleidoscopio di nuove scritture per molteplici visioni di quella realtà che quotidianamente ci sommerge con le sue domande, con i suoi drammi e con la consapevolezza che siamo un mondo nel mondo e che nessuno può salvarsi da solo”.

Al di là dei due pregiatissimi lavori di apertura e chiusura stagione diamo un ampio sguardo a cosa c’è nel “mezzo”… A voi lettori il calendario!

 

Sabato 8 Novembre h 21.00

La prima cena.

Compagnia Teatrino dei Fondi

di Michele Santeramo con Mauro Barbiero, Anna Dimaggio, Matias Endrek, Silvia Rubes, Alberto Ierardi e

Silvia Benvenuto regia Michele Sinisi.

La prima cena racconta dell’incontro tra due fratelli e una sorella un mese dopo il funerale del proprio padre. Si incontrano nella casa in cui il padre ha vissuto sino agli ultimi giorni di vita, per conoscere l’eredità che gli spetta. Arrivando in compagnia delle proprie mogli e mariti per condividere la scoperta, verranno a conoscenza di un’eredità fatta di storie personali mai condivise, ora troppo ingombranti in un tempo che non sorride più. La consuetudine ad aspettare i momenti.

 

Mercoledì 12 Novembre h 21.00

Alliance française

Le petit cirque_circo di oggetti sonori

di Laurent Bigot.

“Le Petit Cirque” è un oggetto sonoro complesso, fatto di legno, plastica, fili, molle e fragilità. “Le Petit Cirque” è un circo. La manipolazione è perigliosa, il rischio di cadere sempre presente. È un circo sonoro, allo stesso modo del teatro musicale. È anche teatro di oggetti. “Le Petit Cirque”, tutto fatto di oggettini, di ritagli, di cianfrusaglie, non per questo è aneddotico. Teatro di oggetti sonori, “Le Petit Cirque” sviluppa due logiche distinte che interferiscono l’una con l’altra. Quella stereotipata, dell’immaginario circense che modifica la percezione del tempo musicale. Quella dei suoni, più astratta, mostra le situazioni teatrali da una nuova angolatura.

 

Sabato 15 Novembre h 21.00

Il matrimonio

Cantieri Koreja

di Gogol, adattamento e regia Salvatore Tramacere con Francesco Cortese, Giovanni De Monte, Carlo

Durante, Erika Grillo, Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio, Fabio Zullino.

La commedia in due atti composta da Gogol poco meno di due secoli fa, torna in teatro con i suoi personaggi divertenti, quasi buffi. Personaggi catapultati ai nostri giorni che nascondono inquietudini e abissi di solitudine. Al centro di questa rilettura del testo, ancora una volta, l’uomo e i suoi conflitti visti attraverso uno schermo: sembra di assistere ad una trasmissione televisiva dove uomini e donne cercano l’intimità grazie a un sensale mediatico e proprio come in una trasmissione televisiva dove tutto è finto, costruito alla perfezione, si confrontano a botte di colpi di scena e lasciano spazio alla spettacolarizzazione del pianto e della tragedia che diventa la vera protagonista.

 

Venerdì 21 Novembre h 20.30 IPM “N.Fornelli” Bari

Mario Perrotta sui migranti

(Titolo in via di definizione)

 

Sabato 22 Novembre h 21.00

Un bès – Antonio Ligabue

Teatro dell’Argine

di e con Mario Perrotta.

Provo a chiudere gli occhi e immagino: io, così come sono, con i miei 40 passati, con la mia vita – quella che so di avere vissuto – ma senza un bacio, Neanche uno. Mai. Senza che le mie labbra ne abbiano incontrate altre, anche solo sfiorate. Senza tutto il resto che è comunione di carne e di spirito, senza neanche una carezza. Mai. E allora mi vedo — io, così come sono — scendere per strada a elemosinarlo quel bacio, da chiunque, purché accada.

 

Domenica 7 Dicembre h 21.00

Thanks for vasellina

Carrozzeria Orfeo

di Gabriele Di Luca con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Alessandro Tedeschi,

Francesca Turrini regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi.

Thanks for Vaselina racconta la storia di esseri umani sconfitti, abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi, sfruttati e poi tragicamente derisi. E’ il controcanto degli “ultimi” e degli esclusi dal mondo del successo e del benessere. In un esistenzialismo da taverna dove ogni desiderio è fallimento. Genitori disperati e figli senza futuro combattono nell'”istante” che gli è concesso per la propria sopravvivenza, vittime e carnefici della lotta senza tempo per il potere e per l’amore. In una continua escursione fra la realtà e l’assurdo, fra il sublime e il banale.

Sabato 13 e Domenica 14 Dicembre h 21.00

KNOWnone (roberto corradino è morto)

Roberto Corradino, Reggimento Carri e Teatro Kismet

di e con Roberto Corradino.

”….che poi dov’ero? Boh, e forse dovevo cominciare a pregare. Che poi la preghiera cos’è, cos’era, mi dicevo, nient’altro che una richiesta, una domanda fatta dopo essersi calmato aver bevuto un bicchiere d’acqua e con calma aver detto Ma tu chi sei, una domanda ecco una semplicissima domanda, laica certo, che non ero capace nè di imbracciare un rosario, sia pure buddista, o di seccarmi la gola col gonzu, né tantomeno di infilare tuttinsiemimisterigloriosi a seccarmi i canarili coi regghiameterna di nonna, che poi quando uno capisce che lì dove sei nato e cresciuto e pasciuto e forse ti sei disperato … che insomma il posto deve sei nato è Fantasilandia proprio..”

 

Sabato 20 Dicembre h 21.00

Furia avicola

CSS Teatro stabile d’innovazione del FVG/ Fattore K

di Rafael Spregelburd traduzione Manuela Cherubini con Rita Brütt, Fabrizio Lombardo, Laura Nardi, Deniz Özdogan, Amândio Pinheiro video Igor Renzetti, immagini Ale Sordi regia Rafael Spregelburd e Manuela Cherubini.

La drammaturgia dello spettacolo si compone di due atti unici sulla fine dell’arte e sull’assurdità della burocrazia, per una potente riflessione sul senso e le conseguenze della crisi nel nostro tempo. Furia Avicola è ricerca nella contemporaneità, irregolare e imprevedibile, divisa tra mistero e divertimento.

 

Sabato 10 e Domenica 11 Gennaio h 21.00

Vocazione

Corte ospitale

ideazione e regia Danio Manfredini con Danio Manfredini e Vincenzo Del Prete.

Con Vocazione Danio Manfredini traccia un quadro sulla figura dell’attore teatrale, dei diversi stadi che attraversa nel percorso professionale, di come l’arte e la vita si contaminano. A partire dal repertorio teatrale dove i personaggi delle opere trattano esplicitamente della figura dell’attore, Manfredini estrae frammenti e li cuce con parole sue, canzoni e spunti autobiografici per costituire la drammaturgia dello spettacolo.

 

Sabato 17 e Domenica 18 Gennaio h 21.00

Della paura del coraggio

Teatro Kismet OperA

di Lello Tedeschi con Ignazio Dimastropasqua e Piera Del Giudice regia Lello Tedeschi.

È uno spettacolo dedicato al bisogno di legalità. Comincia con il ricordo di una vittima innocente di mafia pugliese, Giovanni Panunzio, imprenditore edile foggiano ammazzato nel 1991 per non aver voluto pagare una tangente. Senza patetismi consolatori, la vittima non è raccontata come un eroe, piuttosto come un testimone: i fatti terribili della fine della sua esistenza sono calati nella quotidianità, in una normalità che potrebbe essere la nostra, come a dirci che potremmo essere noi, spettatori, tra i protagonisti di quei fatti. Per riconoscere quanto la devianza e l’illegalità, anche le più spietate, siano parte della nostra comunità e ci riguardano. Sono una minaccia vicinissima e concreta alla libertà di ciascuno di noi, molto più prossima di quanto immaginiamo.

Sabato 24 e Domenica 25 Gennaio h 21.00

Lo zoo di vetro

Tieffe Teatro

di Tennessee Williams traduzione di Gerardo Guerrieri con Milvia Marigliano, Monica Piseddu, Arturo Cirillo, Edoardo Ribatto regia Arturo Cirillo.

 

Lo zoo di vetro è “un dramma di memoria”, secondo la definizione dello stesso Tennessee Williams, cioè è un testo dalla doppia natura: realistico nella descrizione dei rapporti tra i personaggi, ma totalmente onirico rispetto al tempo della vicenda e al tempo della sua rappresentazione. Potente messa in scena dell’atto del ricordare e del rapporto con il passato come luogo del rimpianto: “Il futuro diventa presente, il presente passato, e il passato un eterno rimpianto” si dice nel testo. Al centro della vicenda il fallimento di una famiglia, una madre che vive ancorata al ricordo di una giovinezza dorata, un gruppo di ex-giovani ormai senza più età.

 

Sabato 7, Domenica 8, Sabato 14 e Domenica 15 Febbraio h 21.00

Il malato immaginario ovvero le Moliére imaginaire

Teatro Kismet OperA

riscrittura di Teresa Ludovico con Serena Brindisi, Ilaria Cangialosi, Michele Cipriani, Daniele Lasorsa, Marco Manchisi, Augusto Masiello spazio e luci Vincent Longuemare costumi Luigi Spezzacatene.

Una casa del sud, in un bianco e nero da pellicola neorealista, con qualche lampo di colore. Una maschera, Pulcinella, espressione di quell’anima popolare, beffarda, liquida che pervade tutta l’opera di Molière; uno spirito che entra ed esce dai panni di una serva o di un fratello e che continuerà la sua recita anche quando si spegneranno le luci della ribalta. Un malato brontolone accudito da una serva petulante e ficcanaso, insolente e fedele come sapevano essere certe nostre donne, un po’ zie un po’ comari, un po’ tuttofare che governavano casali, masserie o palazzotti di signori o finti signori. una danza grottesca di quel quotidiano stretto fra le pareti domestiche dove ogni sussurro si amplifica, dove covano intrighi, dove si fingono finzioni e il malato? Imaginaire…

 

Sabato 21 e Domenica 22 Febbraio h 21.00

Darling

Ricci forte

Di ricci/forte con Anna Gualdo, Giuseppe Sartori, Fabio Gomiero e un altro interprete in via di definizione. Regia Stefano Ricci.

In un aereoporto della mente, valvola liminale ancora attiva, l’accampamento profughi dopo la grande onda ripercorre i brividi di un passato attraverso le impronte lasciate sulle cose strappate all’acqua. Senza domicilio etico, attendiamo la fiamma come scolte in attesa del ritorno del padre guerriero. In questa improvvida fase di transizione si celebra un rito di passaggio all’inverso, come un rigurgitare a fiotti animaleschi e recuperando –dopo il crollo dei panorami ordinati – il tando di viscere inondate di sangue giustiziere.

 

Sabato 28 Febbraio e Domenica 1 Marzo h 21.00

Capatosta

Crest

di Gaetano Colella regia Enrico Messina con Gaetano Colella e Andrea Simonetti.

Siamo nello stabilimento più grande d’Europa, l’Ilva. Due operai sul posto di lavoro. Il primo è un veterano, venti anni di servizio alle spalle e un carattere prepotente, di chi si è lavorato la vita ai fianchi e il poco che ha lo difende coi denti, compreso il suo piccolo desiderio: fuggire da Taranto, coi suoi figli, per non tornarci più. Il secondo è una matricola, un giovane di venticinque anni appena assunto nello stabilimento. I due potrebbero essere padre e figlio. E forse lo sono davvero.

 

Sabato 7 e Domenica 8 Marzo h 21.00

Voci di tenebra azzurra

Teatro Valdoca

di e con Mariangela Gualtieri regia, scene, luci Cesare Ronconi.

In Voci di tenebra azzurra una donna poeta si dispone al dialogo con interlocutori non visibili, in una apertura che chiama in campo le maestre e i maestri del passato, ciò che hanno detto e pensato: è stato tutto inutile se siamo arrivati fin qui? O forse è tempo di un ascolto più acuto, di un silenzio più largo, di un amore più adorante per la terra e per tutte le specie che la popolano. Mariangela Gualtieri struttura il suo recitato in un forma più prossima al monologo, intercalando l’aspra denuncia all’intima introspezione, le osservazioni stupite della natura a una serie di domande decisive, fino a condurre lo spettatore verso un atteggiamento di risvegliata attesa, fuori dai torpori del presente.

 

Sabato 14 Marzo h 21.00

La grande magia

Le nuvole

di Eduardo De Filippo adattamento e regia Rosario Sparno con Luca Iervolino, Antonella Romano e Rosario Sparno.

In un grande albergo, durante un gioco di magia eseguito dal noto prestigiatore Otto Marvuglia, il signor Calogero Di Spelta, uomo materialista e accecato dalla gelosia, vede sparire sua moglie. Il pubblico sa che in realtà la signora Di Spelta non è sparita ma che, stanca delle ossessioni del marito, è fuggita con il suo amante. Il dubbio, la paura e l’imbarazzo offuscano la mente dell’uomo che, con l’aiuto del professore-mago Marvuglia (Meraviglia/Imbroglio), si rassegna a credere che la moglie sia stata chiusa in una scatola magica capace di contenerla per sempre. Egli, pur di non vedere e accettare l’abbandono della moglie, acconsente di partecipare ad un “gioco di illusione” che durerà anni.

 

Sabato 21 e Domenica 22 Marzo h 21.00

Orlando pazzo per amore_tragicommedia pop

Compagnia del Sole

libero adattamento dall’Ariosto di Flavio Albanese e Marinella Anaclerio con Stella Addario, Antonella Carone, Roberto De Chirico, Francesco Casareale, Patrizia Labianca, Dino Parrotta, Loris Leoci, Domenico Piscopo, Antonella Ruggiero.

Orlando è un innamorato “esagerato” e come tutti gli esagerati, ovvero coloro che nelle loro reazioni vanno “oltre” ciò che buon senso prescrive , si presta alla tragedia ed alla commedia insieme. Tra le svariate note che contraddistinguono il poema dell’Ariosto abbiamo prediletto l’iperbole , tanto cara anche ai grandi comici dell’Arte. Dal nostro incontro con questa Poetica Follia, ne è nata una Tragicommedia popolare in maschera. Coi ritmi ed i modi della commedia all’improvviso, quasi un varietà, il Capocomico/Astolfo, guida il pubblico attraverso gli inseguimenti e le disavventure amorose che i paladini Orlando e Bradamante affrontano in preda alla passione amorosa.

 

Domenica 22 Marzo h 18.00

Il codice del volo

Compagnia del Sole

di e con Flavio Albanese Dedicato al poliedrico genio italiano Leonardo Da Vinci, lo spettacolo racconta in tono comico e poetico la vita, le peripezie, i sogni e i pensieri di quest’ inventore e studioso, versato in tutte le arti ma, soprattutto, in progetti che a molti suoi coevi sembrarono pazzie e che solo decenni dopo si presentarono realizzabili.

 

Domenica 29 Marzo h 21.00

Italia anni dieci

ATIR Teatro Ringhiera

di Edoardo Erba regia Serena Sinigaglia con Mattia Fabris, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Beatrice Schiros, Chiara Stoppa, Sandra Zoccolan.

Italia anni dieci racconta la storia corale di alcuni personaggi, dal nostro punto di vista emblematici per raccontare cosa siamo diventati: un industriale sull’orlo del suicidio e la sua signora, schiava delle apparenze, una madre protettiva, una figlia eterna disoccupata, un insegnante di salsa, un intellettuale allo sbando e una badante albanese. Mentre la crisi economica, spietatamente, li denuda, i loro destini si intrecciano. In una società dove tutti i riferimenti stanno per saltare, dove le sicurezze del passato non esistono più e sul futuro si addensano nubi che nessuno ha il coraggio di scandagliare, le persone si muovono alla cieca, aggrappandosi a qualsiasi cosa che sembri una certezza per non affondare.

 

Sabato 11 e Domenica 12 Aprile h 21.00

Sei personaggi in cerca d’autore

Teatro Kismet OperA VicoQuartoMazzini con il sostegno di Progetto Goldstein- Teatro dell’Orologio di Luigi Pirandello ideazione VicoQuartoMazzini con Michele Altamura, Nicola Borghesi, Riccardo Lanzarone, Paola Aiello, Natalie Norma Fella regia Gabriele Paolocà.

Sei personaggi negati dallo scrittore che li ha concepiti irrompono in un teatro durante le prove di uno spettacolo. Devono rappresentare il proprio dramma, devono a tutti costi, ne va della loro ragion d’essere. Sono un padre, una madre e i loro figli; portano con sé il fardello di una storia tremenda, macchiata di sangue e vergogna. Una storia che li renderà interpreti passionali e tormentati di una lotta disperata che ciascuno compierà contro l’altro e che li porterà ad un tragico finale di cui tutti e sei conoscono già i tremendi risvolti.

 

Sabato 18 e Domenica 19 Aprile h 19.00

Fotofinish

Rezza/Mastrella

(mai) scritto da Antonio Rezza con Antonio Rezza e Ivan Bellavista allestimento scenico Flavia Mastrella.

E’ la storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. Apre così uno studio dove si immortala fingendosi ora cliente ora fotografo esperto. E grazie alla moltiplicazione della sua immagine arriva a credersi un politico che parla alla folla. Una folla che non c’è. L’unica cosa che esisteva era la sua solitudine. Che non può essere fotografata perché la solitudine è l’assenza di chi non ti è vicino.

 

Un programma ricchissimo, fresco e per tutti i gusti!

Scrittore, giornalista, autore di poesie ed opere letterarie, seo specialist, informatico e web designer.

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