Genova: chi sono i veri sciacalli?

alluvione-genova-2014

alluvione-genova-2014Pare essere una domenica come le altre qui al Sud eppure un pensiero va ai nostri concittadini genovesi che in queste ore non solo stanno combattendo con acqua e fango ma anche con fanghiglie umane che, pur sottolineando lo sciacallaggio in essere a danno di quel che rimane di piccole imprese, fanno puro ed autentico sciacallaggio mediatico e politico. Molti sono stati i “condottieri” che in queste ore hanno tentato di cavalcare il seppur mesto “cavallo” dell’alluvione. Sindaci, politici, ben pensanti ed aderenti a questo o quel movimento politico. Un “pout pourri” per dirla alla francese di varianti umanoidi tese a fare esclusivamente il proprio interesse.

Chi dunque realmente e non solo buonisticamente riesce anche solo a pensare, a dedicare un minuto ai nostri concittadini, soprattutto qui al sud, una terra che qualche settimana fa ha vissuto il medesimo tragico epilogo: per chi avesse la memoria corta, una bomba d’acqua ha colpito Peschici poco più di un mese fa, il 5 Settembre per la precisione, giorno tragico per un territorio che ormai è allo stremo delle forze che ha visto perfino perdere la vita ad un ragazzo di soli 24 anni, Antonio Facenna, giovanissimo allevatore di Vico del Gargano disperso nelle campagne di Carpino. Ma non deve essere una guerra tra poveri, un disarmante e becero confronto tra quale sia la peggior tragedia.

Ma proprio parte degli “umanoidi” che dovrebbero portare avanti il paese, le istituzioni e gli enti, pare essere totalmente assenti di un’assenza silenziosa, ma che al contempo assorda, stordisce ed inorridisce tutti coloro che in queste ore ce la stanno mettendo tutta per far riemergere quella Genova cantata dal compianto De Andrè e che ci piacerebbe sempre ricordare baciata dal sole e lambita dal mare e non come lo stesso Fabrizio cantava in “Dolce Nera”.

E’ impossibile, anzi insostenibile che chi debba vigilare e pensare al bene del popolo non lo faccia ormai da tempo. E’ un tipo di “esempio” che non possiamo più concedere al nostro prossimo! Non possiamo e non dobbiamo più chinare la testa o girarla quando qualcosa non va o solo perchè non ci riguarda da vicino. Il politico di turno che in questo momento è sullo scranno più alto, quel parlamento che i padri costituenti hanno istituito con sangue, sudore e lacrime, su macerie e ceneri risultato di un conflitto mondiale privo di precedenti, non può, se vuole davvero continuare ad esercitare questo ruolo, pensare solo ai propri interessi e millantare contrizione utile solo a far indignare i diretti interessati. Proprio così: la cosa che a molti sfugge è che quando la gente viene colpita duramente da tragedie di simile portata, non riuscirà mai a passare sopra a politici corrotti e disonesti.

E proprio con questo piccolo redazionale dalla nostra piccola redazione ci auguriamo, con la ripresa delle attività, di poter essere portavoci della gente e dei pensieri comuni, di quella buona società che ha voglia di crescere, di farsi avanti con le proprie forze e che in momenti di disgrazia riesce ad aiutarsi reciprocamente, senza sciacallaggi politici e mediatici utili solo a qualcuno che andrebbe invece esiliato o messo fascisticamente ai lavori forzati. Un enorme in bocca al lupo a tutti i genovesi e a tutti quegli “angeli del fango” che nel più totale impegno ed anonimato stanno cercando di dare una mano alla propria comunità, l’Italia che vive e che vuol farcela!

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Scrittore, giornalista, autore di poesie ed opere letterarie, seo specialist, informatico e web designer.

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