IL MICROCREDITO DEL M5S NEL SUDEST BARESE HA SOSTENUTO 31 IMPRESE CON CIRCA 650MILA EURO

Il fondo per le piccole e medie imprese sostenuto anche dal taglio di stipendi e rimborsi dei parlamentari 5 Stelle ha erogato sul territorio del sudest barese 644.910 euro.

Ben 644.910 euro totali suddivisi per 31 imprese sul territorio dei 10 comuni del sudest barese. Sono le cifre del microcredito per le piccole e medie imprese sostenuto dal taglio degli emolumenti e dalla restituzione dei rimborsi dei parlamentari 5 Stelle. A guidare la speciale classifica dei Comuni baresi è Adelfia con 143mila euro per ben 6 imprese, le stesse di Polignano a Mare dove sono giunti finanziamenti dal fondo del Ministero dello Sviluppo economico per 127mila euro. Seguono Noci con 80mila euro e 4 aziende, Conversano con 74.610 euro e 5 imprese, Monopoli 70mila e 4 imprese, Putignano 50mila e due aziende e poi Casamassima, Rutigliano, Mola di Bari e Castellana Grotte ognuna con un finanziamento da 25mila euro.

Con il fondo, interamente gestito dal Ministero dello Sviluppo economico, sono state finanziate ben 7.461 imprese come si può leggere dalla documentazione pubblicata sul sito dello stesso Ministerodichiarano i deputati Giuseppe L’Abbate ed Emanuele Scagliusi. Il primo candidato al collegio plurinominale Puglia 3 ha restituito 201.597,09 euro mentre il secondo, candidato al collegio uninominale di Monopoli addirittura 223.133,30 euroIl finanziamento medio richiesto dalle piccole e medie imprese è pari 22.138 euro: il 64% di queste sono nel settore commercio, il 22% nei servizi e il 14% nell’industria per una creazione di posti lavoro stimati pari a 18.100. Invitiamo i piccoli imprenditori del nostro territorio a farsi avanti e a richiedere tutte le informazioni per accedere al microcredito. Così facendo si potrà dare linfa al nostro tessuto produttivo e si contribuisce a mettere in circolo l’economia locale. Dopo il 4 marzo – proseguono i parlamentari 5 Stelleauspichiamo, poi, di essere forza di Governo per mettere in pratica quelle misure al sostegno delle imprese come la riduzione drastica dell’Irap, l’abolizione degli studi di settore, dello spesometro e di Equitalia nonché per puntare su investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni. Al contempo concludono L’Abbate e Scagliusi (M5S)interveniamo sul versante dei cittadini che potranno godere di una riduzione delle aliquote Irpef e del cuneo fiscale, per avere maggiore potere di spesa, nonché del reddito di cittadinanza per permettergli di rientrare nella società qualora perdesse il posto di lavoro”.

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Scrittore, giornalista, autore di poesie ed opere letterarie, seo specialist, informatico e web designer.

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