#ilsilenziouccide: l’Ugl si mobilita in Puglia!

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E’ partita oggi la mobilitazione sindacale Ugl contro lo sfruttamento dei lavoratori agricoli italiani ed extracomunitari come già era stato annunciato dal segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone che ha dichiarato: “Lo sfruttamento dei lavoratori agricoli non è un retaggio del passato ma la triste realtà e le morti per stanchezza e sfinimento di lavoratrici e lavoratori italiani e stranieri di queste settimane in Puglia, purtroppo lo dimostrano. Il forte richiamo del quotidiano dei Vescovi, Avvenire, del 13 agosto scorso, non è bastato a far intervenire con più decisione e immediatezza né la Regione Puglia, né le altre Istituzioni demandate ai controlli, a partire dall’Inps e dall’Inail.” Per questo l’Ugl ha avvertito la necessità sociale e morale di intervenire in prima linea con medici e volontari per portare aiuto e assistenza ai lavoratori dei campi nelle Provincie di Bari e Foggia.

Alla conferenza stampa di questa mattina hanno preso parte i Segretari Confederali Ugl Giuseppe Carenza e Claudio Durigon, nonchè il responsabile nazionale SEI Luciano Lagamba. L’appuntamento con la stampa si è aperto con l’intervento dell’Onorevole Renata Polverini, unico parlamentare in prima linea per questa spinosa tematica, che da sempre ha a cuore la questione dell’integrazione sociale ed economica degli immigrati. La Polverini si è dimostrata fortemente critica  nei confronti delle istituzioni e del governo: lo sfruttamento degli immigrati è un reato stratificato che non può più essere tollerato.  Urge una presenza dello Stato e delle istituzioni come Inps e Inail  finora sorde e mute di fronte alle denunce. L’onorevole Polverini in accordo con la Chiesa che ha richiamato la politica al servizio delle persone, ha invitato ad una moderazione dei toni sottolineando come l’Italia, terra di migranti in passato, debba accogliere con “prontezza e umanità” e non scagliarsi contro gli immigrati.

La Puglia è da sempre terra di immigrazione per cui è assolutamente intollerabile  erigere  barricate anche contrattuali nei confronti degli immigrati, i lavoratori hanno il diritto di essere tutelati attraverso un piano di sicurezza delle aziende agricole e il rispetto delle regole contrattuali.

Andria è stata la prima tappa di questo tour sindacale finalizzato alla visita dei luoghi dove quotidianamente si consumano tragedie umane che sono sotto gli occhi dei media e della magistratura ma non delle istituzioni. In un immenso campo di uliveti sono stati portati ai lavoratori generi alimentari di prima necessità ed assistenza medica grazie alla presenza di giovani medici volontari che hanno deciso di prestare il loro aiuto. La visita della delegazione Ugl continuerà domani nelle zone della Provincia di Foggia, ovvero nei comuni di Trinitapoli e Borgo Mezzanone.

Si tratta di una delle circa 300 iniziative che l’organizzazione Ugl ha messo in atto per il sostegno dei lavoratori immigrati e italiani, contro quella che è diventata ormai una vera e propria riduzione in schiavitù, per garantire un riscatto sociale ed economico a chi è arrivato nel “Bel Paese” con la speranza di avere una vita migliore.

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Nicola Antonio Pagliarulo

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