Intolleranza al glutine? Ci pensa Nima!

Celi

In Italia sono circa seicentomila le persone che soffrono di celiachia e che, quindi, non possono assumere alimenti contenenti glutine. Esistono da tempo prodotti specifici GLUTEN FREE, come ad esempio pane o torte, che possono essere dunque assunti anche da chi soffre questa condizione. Ma adesso pare che vi sia uno strumento dedicato al rilevamento di questa sostanza: si chiama Nima ed è un piccolo dispositivo portatile, discreto e facile da usare, che permette di rilevare in pochi minuti la presenza di glutine nella pietanza che si sta per gustare.

L’idea ha raccolto consensi fin da subito, tanto che il Time l’ha inserito tra le 25 migliori invenzioni del 2015.

L’idea originaria è di Maria Grazia Esposito, biochimica del Cnr di Napoli ora emigrata in Usa, ed è poi stata sviluppata da 6SensorLabs, startup di San Francisco fondata da un gruppo di studenti del MIT di Boston.

Shireen Yates co-fondatrice di 6SensorLabs dichiara: “Le persone che soffrono di intolleranze, me compresa,  hanno sempre molta paura riguardo al cibo, che stanno per mangiare, soprattutto quando sono fuori casa. Questa ansia spesso domina le loro vite e limita le loro scelte alimentari, e anche le loro attività. Nima permette di ridurre lo stress legato a nuovi ingredienti grazie ai dati”.

Testare gli alimenti con Nima è facilissimo: basta inserire un piccolo campione di cibo nella capsula per l’analisi chimica, immetterla nel dispositivo e aspettare il risultato che arriva in soli 2 minuti.

Se non ci sono tracce di glutine comparirà una faccina che ride, altrimenti una triste. Un’operazione semplice che può essere eseguita a tavola, anche al ristorante.

Il risultato del test può essere visualizzato anche sullo smartphone e condiviso grazie ad un’app. Il fine ultimo di Nima è quello di creare una mappa accurata dei cibi gluten free e dei ristoranti che li offrono.

Scrittore, giornalista, autore di poesie ed opere letterarie, seo specialist, informatico e web designer.

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