Shakespeare e i Radiodervish al Formia di Bari

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Un connubio perfetto quello di ieri al Teatro Formia di Bari tra le amene sonorità della musica dei Radiodervish e i sonetti di Shakespeare. La compagnia teatrale Simurgh composta dall’attore italiano Fiore Zulli e dall’attrice di origine boliviana Carla Robertson ha portato in scena l’alta poesia del grande drammaturgo inglese aprendola ad un pubblico più ampio grazie all’incontro con i brani più noti del repertorio dei Radiodervish.

L’inglese e l’italiano, due lingue molto diverse che si fanno espressione della stessa materia poetica che a sua volta si fa più intelligibile grazie alla capacità espressiva degli attori abili nel recitare con coinvolgimento emotivo i versi talvolta ostici perchè carichi di manierismo.

Le immagini poetiche sembrano apparire più nitide agli occhi e la loro eco pare risuonare nelle articolate sonorità realizzate dalla voce di Nabil Salameh, dalla chitarra di Michele Lobaccaro e dalla tastiera di Alessandro Pipino, il tutto mira a creare una sorprendente e coinvolgente sinestesia espressa anche dal titolo stesso dell’evento “to hear with eyes” che riprende un’espressione shakesperiana.

L’evento si colloca  nel più ampio programma organizzato dal teatro pubblico pugliese per celebrare i 400 anni dalla scomparsa del drammaturgo inglese, il mese shakesperiano, un mese di programmazione dedicato a William Shakespeare che ha richiamato artisti da tutta la penisola. Il cartellone, che si è aperto e si chiuderà con due versioni dell’Amleto molto diverse tra loro – la prima, il 1 novembre, di Nicola Valenzano, la seconda, il 6 dicembre, di Roberto Latini – è composto da sedici spettacoli, interpretati da compagnie di Milano, Napoli, Forlì, Firenze e, naturalmente, Bari.

 

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Nicola Antonio Pagliarulo

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