Tavecchio, Lotito, Sacchi: le continue gaffe dei protagonisti del calcio nostrano.

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tavecchioDa Tavecchio a Lotito, fino ad arrivare all’ex ct della nazionale Arrigo Sacchi; da un po’ di tempo la dichiarazione fuori luogo sembra andare di moda in FIGC ed in tutto il calcio Italiano. Sono passati otto mesi da quando il l’ex banchiere ed ex dirigente sportivo Tavecchio, fresco di candidatura alla presidenza della FIGC dichiarava che al contrario che nel calcio Inglese, in Italia: “Noi diciamo che Opti Pobà è venuto qui che mangiava banana ed adesso gioca titolare nella Lazio”. Ad andare in suo soccorso la persona che più di tutti ha voluto l’ex banchiere Brianzolo alla guida del calcio professionistico italiano, il presidente della Lazio e della Salernitana Claudio Lotito che alla trasmissione Announo affermava come Tavecchio non fosse razzista ma che “ha anche adottato dei cosi” (bambini).
Una settimana fa Lotito ha fatto ancora parlare di se, questa volta attraverso intercettazioni, questa volta scettico sulla continua provincializzazione della serie A, infatti dopo Empoli e Sassuolo “se mi porti su Carpi e Frosinone siamo rovinati”; questo mentre chiedeva ad un dirigente dell’Ischia calcio la rielezione di Macalli a presidente della lega pro.
Ieri toccava ad Arrigo Sacchi dichiarare come “Ci siano troppi giocatori di colore fin dalle giovanili nelle squadre italiane” poi quasi si corregge “Troppi stranieri”, attirando le polemiche di vari personaggi come il pallone d’oro Gary Lineker e il talent scout Mino Raiola.
Mi chiedo se certi elementi, certe polemiche come possano influenzare negativamente uno sport che tanto ha fatto sognare il nostro paese; in Italia da calciopoli in poi abbiamo dovuto osservare una crisi costante del calcio italiano, dal 2000 ad oggi la Serie A è passata da prima a quarta nel ranking UEFA sui campionati migliori ed una squadra italiana non vince un trofeo internazionale dal 2010, ma mentre la barca cola a picco i signori del pallone si dividono la torta e il potere nelle federazioni dando la colpa alle società sportive provinciali e a giocatori di colore.
Ha ragione Gary Lineker, troppi razzisti nel calcio italiano, ce ne stiamo convincendo, ci è cascato pure Sacchi.

Scrittore, giornalista, autore di poesie ed opere letterarie, seo specialist, informatico e web designer.

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