Mostra del Cinema di Venezia 2014: tra nuove presunte dive e “testosteronici” attori, ecco i vincitori!

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Una grande, prestigiosa vetrina per i film (d’autore?) più interessanti e belli in circolazione. La Mostra del Cinema di Venezia, giunta alla sua 71esima edizione, è certamente questo. Ma è anche una passerella di tutto riguardo per i divi e le dive (e per quelli che “vorrebbero” o credono di esserlo…) del cinema di tutto il mondo. E, ancora, il Festival del Lido è una grande festa per la moda. Perché non c’è star senza outfit da urlo, red carpet o photocall che sia. E non c’è stilista che non voglia che sia una creazione a vestire le divine più fotografate sulla Laguna. Ma come tutte le favole, anche quella divistica della kermesse veneziana dedicata al cinema mondiale anche quest’anno giunge al termine. Temine di un’edizione che potremmo definire ad alta densità testosteronica. Gli uomini, poi, ci hanno messo del loro per farsi notare sul red carpet. Il primo, e forse il più atteso, è stato Al Pacino che, a dispetto del titolo di uno dei due film che ha presentato (The Humbling), ha giganteggiato alla première: chioma notevole, fidanzata (e figlia di lei) sotto braccio e sorriso a trentadue denti, ha radunato davanti al Palazzo del cinema una folla che raramente si è vista. Con Ray Ban a specchio, camicia aperta fino all’ombelico, baffoni posticci e testa pelata (e tatuata), James Franco ha creato un evento nell’evento sfruttando il red carpet del suo The Sound and the furyper le riprese del suo prossimo film, Zeroville. Non tutti lo hanno riconosciuto, ma di certo lo hanno notato. Per poi non parlare del Carlo Verdone show: l’attore romano si è gettato a terra come una rock star, scherzando con i compagni di giuria Tim Roth e Jhumpa Lahiri, a cui ha fatto una dichiarazione d’amore con tanto di baciamano.

Ma passiamo ai resoconti: ecco di seguito tutti i vincitori dei premi principali. Il premio Leone d’Oro per miglior film è andato allo svedese Roy Andersson con A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence, film di grande spessore estetico composto da una serie di “quadri” in movimento con situazioni bizzarre e humor filosofico. È la prima volta che uno svedese vince il Leone d’oro. Leone d’Argento per la miglior regia al russo Andrey Konchalovskiy per Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna (The Postman’s White Nights) storia di un simpatico postino operante su un villaggio sulle rive del lago Kenozero. Per l’Italia trionfa Hungry Hearts di Saverio Costanzo che ottiene entrambe le coppe Volpi, i premi per i migliori attori, andati ai protagonisti del film Adam Driver e Alba Rohrwacher. Commovente il videomessaggio in sala Grande al Lido di Venezia, dove si è svolta la premiazione, di Joshua Oppenheimer, regista di The look of silence, pellicola sul genocidio indonesiano, vincitrice del Gran Premio della Giuria e lodato pubblicamente da Tim Roth, giurato, durante la premiazione.

Ecco qui a seguito tutti i vincitori con rispettivi premi della 71°ma edizione del Festival del Cinema di Venezia:

 

Roy Andersson, regista vincitore del Leone d’Oro alla 71° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Leone d’Oro miglior film: A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence di Roy Andersson

Leone d’Argento miglior Regia: Andrey Konchalovskiy per Belye nochi pochtalona Alekseya Tryapitsyna (The Postman’s White Nights)

Gran Premio della Giuria: The Look of Silence di Joshua Oppenheimer

Coppa Volpi migliore attore Adam Driver per Hungry Hearts

Coppa Volpi migliore attrice  Alba Rohrwacher per Hungry Hearts

Premio Marcello Mastroianni miglior attore emergente: Romain Paul per Le dernier coup de marteau

Premio per la miglior sceneggiatura: Ghesseha di Rakhshan Bani-Etemad

Premio Speciale della Giuria: Sivas di Kaan Mujdeci

Leone del Futuro, Premio Luigi De Laurentiis per un’Opera Prima: Court di Chaitanya Tamhane.

Premio Orizzonti per il miglior film: Court di Chaitanya Tamhane

Premio Orizzonti miglior regia: Theeb di Naji Abu Nowar

Premio Speciale della giuria Orizzonti: Belluscone, una storia siciliana di Franco Maresco

Premio Orizzonti per il migliore attore: Emir Hadzihafizbegovic per Takva su pravila (These Are the Rules)

Premio Orizzonti miglior cortometraggio: Maryam di Sidi Saleh

 

 

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